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Supporti didattici

Supporti didattici

Servizi di Re-Art per i supporti didattici

  • progettazione e produzione di modelli fisici sia volumetrici che scomponibili e indagabili (anche attraverso stampa 3d, fresatura, laser) che riproducono opere d’arte, architetture e reperti archeologici
  • realizzazione di scansioni per progetti di realtà aumentata
  • progettazione e realizzazione di applicativi per la realtà aumentata
  • riproduzioni di opere d’arte per la proiezione di micro video mapping per la didattica

Chi partecipa all’innovazione di processo 

    • Ministero dell’Istruzione
    • MiBAC
    • Università
    • Accademie di Belle Arti
    • Istituti scolastici pubblici e privati
    • Musei pubblici e privati
    • Fondazioni culturali 
    • Istituzioni culturali

Applicativi della fabbricazione digitale per la realizzazione di supporti didattici

L’importanza di poter toccare con mano e interagire con le opere d’arte è un modo per aumentare l’interesse, la consapevolezza e il coinvolgimento degli studenti e non solo. La manifattura digitale permette di realizzare riproduzioni fisiche di opere d’arte che possono essere anche scomponibili e ispezionabili per un apprendimento facilitato e dinamico. Può essere riprodotto qualsiasi oggetto d’arte e di architettura, in scala o in dimensione reale, partendo da un modello digitale frutto anche di una scansione, adeguatamente adattato e modellato. Queste maquette possono essere usate a scopi didattici nei diversi gradi d’istruzione e inseriti in percorsi didattici all’interno di musei e istituzioni culturali. La fabbricazione digitale permettere di realizzare modelli a basso costo e con grande precisione, che riproducono fedelmente opere d’arte che diversamente resterebbero inavvicinabili. Le riproduzioni delle opere possono essere pensate e prodotte per essere scomposte e riassemblate. Si pensi ad esempio ad un capitello, che nella sua concezione, nasce proprio come un addizione di elementi che vanno a comporre un elemento decorativo unitario. Oppure a tutti i reperti archeologici e fossili, che maggiormente attirano l’attenzione e la curiosità degli studenti, specialmente i più giovani. 

I modelli fisici possono rappresentare anche le basi per delle animazioni di video mapping. Sui modelli infatti si possono proiettare informazioni utili all’apprendimento, come nel caso di un restauro virtuale in cui si mostra come appariva l’opera originale.

Un’altra applicazione riguarda invece i cloni virtuali arricchiti dall’utilizzo della realtà aumentata. Grazie alla scansione tridimensionale delle opere d’arte, d’architettura e dei reperti archeologici è possibile ottenere dei modelli che possono essere virtualmente esplorati, indagati e interrogati.

Stato dell’arte sul coinvolgimento dei processi di innovazioni digitale 

Lentamente l’innovazione digitale sta trovando spazio tra i vari paradigmi didattici tradizionali. Come nell’artigianato e nel restauro l’innovazione digitale non deve sostituire i metodi classici, ma deve costituire un ausilio per migliorare il processo, in questo caso quello dell’apprendimento. Gli ausili didattici innovativi, sia fisici che virtuali, aiutano e stimolano l’apprendimento; la stampa 3D ad esempio, permette di visualizzare fisicamente e toccare con mano informazioni, progetti e manufatti (rappresentazione fisica dei dati, riproduzione di architetture, supporti alla divulgazione scientifica) . Queste pratiche fanno riferimento alla logica del tinkering, un tipo di approccio che permette un apprendimento graduale basato sull’esperienza, sull’errore e sulla condivisione delle informazioni. 

A queste sperimentazioni didattiche si aggiungono esperienze di supporti innovativi come quelle sviluppato dal Fablab Venezia per La Fondazione dei Musei Civici di Venezia. In questo caso è stato realizzato una copia in scala di un capitello del Palazzo Ducale di Venezia, partendo da una scansione tridimensionale realizzata attraverso l’uso della fotogrammetria digitale. Il capitello, realizzato per supportare le attività didattiche dei bambini organizzate dai Musei civici, è stato stampato in 3D in modo tale che gli elementi figurati fossero staccabili e ricomponibili.

Re-Art

Re-Art è vincitore del bando regionale di cui alla DGR 204 del 26 febbraio 2019 - Linea 2 Sviluppo aziendale, con il progetto "Digital Tools for Venetian heritage".

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